Impianti errori da evitare

Una pratica elencazione degli errori più comuni relativi alla realizzazione degli impianti energetici domestici, causati da posizionamenti errati o mal rifiniti.

L’attività di impiantistica in generale è disciplinata dal D.M. N. 37 del 2008 , che prevede nel dettaglio il campo di applicazione di riferimento, in particolare il Decreto citato stabilisce che sono soggette all’applicazione del D.M. 37/08 le attività di installazione, ampliamento, trasformazione, manutenzione dei seguenti impianti:

a) impianti elettrici (impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere);
b) impianti elettronici (impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere);
c) impianti termici (impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali);
d) impianti idrosanitari (impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie);
e) impianti a gas (impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali);
f) impianti di sollevamento (impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili);
g) impianti antincendio (impianti di protezione antincendio).

Impianti errori da evitare: una cattiva collocazione di una presa elettrica Il D.M. 37/08 si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze, se l’impianto è connesso a reti di distribuzione, si applica a partire dal punto di consegna della fornitura.

Gli impianti o parti di impianto che sono soggetti a requisiti di sicurezza prescritti in attuazione della normativa comunitaria, ovvero di normativa specifica, non sono disciplinati, per tali aspetti, dalle disposizioni del D.M. 37/08.

Ho voluto riportare per intero il dispositivo principale del Decreto, al fine di evidenziare l’area d’intervento della normativa vigente.

La casistica più comune

Ebbene accade comunque che, pur rispettando le normative previste, nell’esecuzione di alcuni impianti si commettono degli errori concettuali che nel tempo arrecano nocumento sia all’impianto stesso che alle parti strutturali ad esso connesse.

Esamineremo di seguito, gli errori più comuni che vengono commessi dalle maestranze nel posizionamento delle parti impiantistiche più comuni.
Impianti errori da evitare: una cattiva collocazione di una presa elettrica
Per quanto riguarda gli impianti elettrici il posizionamento di prese ed interruttori, lascia molte volte a desiderare, posizionare una presa non protetta, nell’area sottopensile di una cucina, in
prossimità del lavello, non risulta una cosa ben fatta.

Anche se la presa è di quelle protette, accade di frequente che a causa della non planarità del rivestimento ceramico della parete su cui l’impianto è posizionato, la placchetta di protezione dell’interruttore, non aderisce completamente ed in maniera ermetica al supporto sottostante.

A causa di ciò quando l’acqua dilava sulla parete a causa di un lavaggio più consistente di suppellettili o altro, è molto facile per l’acqua, insinuarsi all’interno dell’impianto, provocando inevitabilmente un corto circuito.

In questo caso, sarebbe bastato organizzare meglio un quadretto comandi, dislocato in posizione più sicura, per scongiurare corti circuiti e malfunzionamenti dell’impianto.

Stesso effetto, sortisce il posizionamento di una presa elettrica, disposta lateralmente ad un lavabo ma collocata a cavallo di un decoro in ceramica a risalto, rispetto il piano del rivestimento ceramico adiacente.

L’interruzione del listello mal si concilia con il profilo della placchetta e per quanto si tenti di sigillare la giunzione tra le due parti, con il tempo basta una piccolo distacco del sigillante, per permettere all’acqua di penetrare all’interno dell’impianto con le note conseguenze.
Impianti errori da evitare: una centralina di distribuzione sottostante al lavabo
Anche in questo caso, la scelta citata risulta sbagliata e sortisce due effetti negativi, rovinare l’immagine del decoro e creare i presupposti per un cattivo funzionamento dell’impianto elettrico.

Frequenti errori, si commettono anche nel posizionamento delle centraline di distribuzione dell’impianto idraulico, se a monte non si effettuano delle considerazioni pratiche, relative al luogo in cui sono alloggiate.

Nello specifico, occorre osservare che l’interno di tali centraline, per la particolare configurazione del vano e per l’esiguità degli spazi tra tubazioni, non consente di praticare una perfetta sigillatura dei vuoti, tra tubazioni addotte e la muratura entro la quale sono annegate.

Inoltre il coperchio di protezione delle centraline, è quasi sempre avvitato sul supporto e privo di una adeguata guarnizione che ne garantisca la perfetta ermeticità.

Ora se da un lavabo soprastante, dovesse dilavare dell’acqua, facilmente la stessa penetrerà nella centralina sottostante, provocando una infiltrazione di acqua nei cavedii adiacenti alle tubazioni, con tutte le conseguenze del caso.

Come eliminare gli errori

Altri errori, vengono commessi quando si attraversano i vani porta con le tubazioni dei corpi radianti, facendo passare negli angoli del vano, le tubazioni, ebbene in questo caso non si tiene conto del fatto che la perforazione del pavimento, per alloggiare un fermaporta, danneggerà inevitabilmente l’impianto sottostante, con conseguenze onerose sia dal punto di vista economico che dal punto di vista dei disagi arrecati.

Alla luce di quanto esposto, appaImpianti errori da evitare:infiltrazioni di acqua nella parete adiacente alla centralinare evidente come pur rispettando le normative vigenti in materia, lasciare un pò al caso il posizionamento degli elementi che compongono un impianto, provocherà senz’altro degli inconvenienti.

Per scongiurare ciò, è opportuno che il progettista ed il committente, definiscano con precisione l’organizzazione degli spazi unitamente al preciso inserimento in esso di ogni elemento di arredo e impiantistico, limitando al minimo indispensabile gli spostamenti dell’ultima ora.

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