Come scegliere e installare un impianto d’allarme

Installare un impianto di allarme è l’opzione più facile per proteggere la nostra abitazione in ogni momento, grazie ai sistemi di antifurto cablati o wireless.

Quali sono i migliori sistemi di allarme per le abitazioni?

Negli ultimi anni i furti nelle case sono cresciuti notevolmente, con l’aumento inevitabile della sensazione di insicurezza, paura che attanaglia tutte le zone di una città, compreso i piccoli centri e soprattutto le abitazioni nei luoghi isolati.

Centralina impianto d’allarme
I tentativi di furto nelle abitazioni si moltiplicano principalmente nel periodo estivo, durante le vacanze di Natale e in tutte quelle occasioni dove lasciamo la nostra casa indifesa.

L’installazione di un allarme antifurto è l’opzione più semplice per convertire la nostra casa in un bunker.

Il miglior allarme per la casa è quello che protegge integralmente la dimora, includendo le zone esterne e tutti i punti di accesso, dando protezione in ogni momento, sia quando si è in casa che quando siamo fuori.

 

Prima di scegliere un antifurto bisogna valutare tre aspetti fondamentali:

– prima di tutto, è importante analizzare quale sistema di allarme si adatta meglio alle caratteristiche della nostra casa;

– esaminare attentamente la tecnologia di sicurezza che utilizza l’impianto di allarme ;

– ponderare tutti i servizi e le garanzie del prodotto, specialmente quelle post-vendita.

Scegliere l’allarme più conveniente può essere la soluzione ideale perché permette di risparmiare, proteggere in modo sicuro la casa e ottenere la tranquillità necessaria in tutte le situazioni.

Ogni immobile ha le sue specifiche necessità di sicurezza, pertanto, richiede un tipo di allarme personalizzato nei minimi dettagli.

Solo dopo aver analizzato attentamente tutti i punti deboli della casa, l’ubicazione, la quantità di ingressi che possiede e anche gli altri sistemi di sicurezza annessi, come porte blindate, grate etc, possiamo disegnare il nostro sistema di allarme più efficace.

Esistono una gran varietà di allarmi casa, dai più semplici ma meno efficaci ai più sofisticati e più sicuri.

Un antifurto funziona grazie a due aspetti fondamentali: i sensori installati nell’abitazione e la connessione dell’impianto a una centrale di sorveglianza, forze dell’ordine o semplicemente solo per avvisarci tempestivamente dell’avvenuta intrusione in casa.
Sensore infrarossi antifurto
L’allarme, oltre a emettere un fastidioso avviso sonoro tramite sirene interne ed esterne, può avvisarci di una intrusione mediante il collegamento della centralina alla linea fissa del telefono, con modulo GSM via linea mobile, oppure via internet tramite sistema WiFi connesso a un router.

Per proteggere l’abitazione possiamo installare differenti tipi di allarme, dal sistema cablato a quello senza fili. Le due tipologie sono uguali, offrono lo stesso tipo di allarme e le identiche reazioni ma sono diversi solo per quanto riguarda l’installazione.

Volendo, esistono antifurti per casa che oltre l’intrusione, tramite il montaggio di speciali sensori, possono allertarci anche di altre situazioni di pericolo come:

– incendio, tramite rilevatori ottici di fumo;

– allagamento, installando sensori antiallagamento;

– antipanico e antirapina, mediante pulsante da tenere sempre con se o con pulsanti nascosti nell’abitazione, specialmente utile per le persone anziane bisognose di attenzioni.
Sistema di allarme cablato

L’antifurto casa con fili, ancora tra i più utilizzati, collega tutti i sensori con la centralina e le sirene attraverso cavi che non si possono tagliare, manipolare o disattivare.
L’antifurto filare risulta tra i sistemi più sicuri non dipendendo da onde radio o batterie.

Si usano principalmente nelle nuove abitazioni o in quelle dove si effettua una ristrutturazione, prevedendo predisposizioni dedicate al solo impianto di allarme.

Si installano in tutti i tipi di abitazioni, e per il suo grado di sicurezza è utilizzato soprattutto in uffici, edifici commerciali e industriali.

Proprio per il tipo di installazione a fili, l’impianto di allarme va progettato attentamente per non lasciare zone scoperte, magari lasciando delle predisposizioni in aree dove si prevedono cambiamenti in futuro, così da evitare opere murarie per il passaggio delle canalizzazioni.
Sistema di allarme senza fili

Un impianto di antifurto per casa wireless non necessita di canalizzazioni per il passaggio di fili durante la fase di installazione, pertanto, si monta rapidamente.

Molto utilizzati in abitazioni nuove dove non è stata prevista la predisposizione di un impianto d’allarme o in case dove non si vogliono eseguire lavori per le canalizzazioni.

La comunicazione tra i sensori, centralina e sirena, avviene tramite radiofrequenza, con possibili problemi di interferenze ambientali.

Gli ultimi modelli in commercio, grazie anche all’avanzamento della tecnologia, non soffrono di intrusioni o di falsi allarmi dovuti a interferenze sull’impianto.
Sistema di allarme finto

Premesso che tali sistemi sono sempre da sconsigliare perché non proteggono la dimora dall’intrusione, sono usati solo come deterrente per evitare i furti.

Esistono in commercio finte sirene con lampeggiante, finte telecamere, finti sensori e led lampeggianti, del tutto identici a quelli funzionanti, che simulano la presenza di un allarme per casa a protezione dell’abitazione.

L’unico scopo di tali oggetti è quello di scoraggiare il ladro dall’entrare nella casa, optando così per un’abitazione sprovvista di allarme.
Come funziona un impianto di allarme

Una volta scelto l’antifurto più adatto alle nostre esigenze e installato perfettamente coprendo tutte le zone, vediamo ora come funziona nel dettaglio.

Un sistema di allarme è un elemento di sicurezza passivo, una volta attivato, qualunque sia il sistema installato, è capace in modo automatico di rilevare, avvertire e dissuadere di fronte a possibili problemi.

Ad esempio, se rileva la presenza di un intruso nell’area protetta, provvede a far scattare le sirene, avvisa tutte le persone inserite nella lista via telefono, sms o internet dell’anomalia in corso, addirittura, se previsto, in caso di incendio può azionare automaticamente l’impianto antincendio per estinguere il fuoco.

La centralina di allarme è il cervello di tutto il sistema, è composta da microprocessori programmati per ricevere e analizzare tutti i segnali che gli vengono costantemente inviati dai sensori.

Centralina impianto antifurto
È equipaggiata con una batteria ricaricabile in modo da funzionare anche in caso di mancanza di corrente o voluto distacco dell’energia elettrica, oltre un sistema antisabotaggio che si attiva nel caso di rimozione del pannello esterno per accedere ai suoi componenti interni, sempre in funzione, anche ad allarme disinserito.

Gli ambienti che possono sorvegliare vanno dalle 4 alle 128 zone, con la possibilità di suddividere gli ambienti in più parti, in modo da vigilare solo determinate zone, lasciando libere le altre zone.

La centralina va sempre montata in un posto nascosto, di difficile accesso, per evitare azioni su di essa da parte degli intrusi.

Può essere programmata e attivata tramite la digitazione numerica su un tastierino, una chiave magnetica oppure via telefono per i modelli GSM.

I segnali sono rilevati dai sensori che possono essere di vario tipo:

– sensori di movimento che rilevano la presenza di una persona all’interno dell’area protetta.
Li possiamo trovare a singola o doppia tecnologia, combinando i raggi infrarossi passivi con le microonde, inviando il segnale d’allarme solo quando entrambe le tecnologie rilevano un movimento.

La maggior parte dei sensori sono dotati di sistema antimascheramento, che impedisce al sensore di essere oscurato con qualche oggetto tipo nastro adesivo o specchio, oltre il sistema pet-immune, che non rileva la presenza nelle aree sorvegliate di piccoli animali domestici.

La capacità di copertura varia dai 90 a 360°;

– sensori magnetici leggeri per rilevare l’apertura di porte, finestre etc.
Si tratta di un sensore che forma un circuito chiuso utilizzando dei magneti con un contatto che al separarsi, il circuito si apre e invia l’allarme alla centralina;

– sensori di rottura che applicati a finestre e vetrine rilevano la rottura del vetro attraverso un microfono incorporato al suo interno, che capta la frequenza particolare del rumore del vetro rotto;

– sensori perimetrali da installare all’esterno dell’abitazione, in giardini, terrazzi e balconi.
Sono in grado di formare una barriera antintrusione lunga fino a 40 metri circa, secondo il modello utilizzato.

– sensori d’urto, capaci di rilevare urti improvvisi in caso di sfondamento di pareti, tapparelle o altre superfici;
Rilevatore ottico di fumo impianto antifurto

– rilevatore ottico di fumo, in grado di rilevare un incendio e inviare l’allarme alla centralina e far scattare l’impianto antincendio;

– sensori antiallagamento che allarmano la centralina in caso di allagamento;

– pulsanti antipanico e antirapina che se attivati fanno scattare l’allarme senza attivare la sirena;
Sirena esterna antifurto
– sirene interne ed esterne che vengono attivate dalla centralina emettendo un avviso sonoro fastidioso. Sono dotate di batteria ricaricabile interna per funzionare anche senza energia elettrica e dotate di sistema anti manomissione;

– telecamere di videosorveglianza per monitorare tutto quello che succede e registrare le immagini.

I sistemi antifurto dotati di combinatore telefonico o modulo GPRS, possono essere controllati e programmati anche quando ci si trova lontani da casa, effettuare l’ascolto ambientale, visionare immagini, ed essere attivati e disattivati da remoto.

In questo modo è possibile conoscere quale zona ha fatto scattare l’allarme e monitorare immediatamente la situazione.

Uno degli impianti di allarme che racchiude gran parte di queste funzioni è la centrale Antifurto 3486 prodotto dalla bticino .
Un antifurto con comunicatore telefonico su linea GSM e PSTN, con autoapprendimento e visualizzazione sul display, può essere comandato da tastiera, transponder e telecomando.

Impianto d’allarme Centrale Antifurto 3486 prodotto da bticino
Completamente programmabile da pc, gestione indipendente di ogni sensore, possibilità di connessione alla centrale di sorveglianza tramite protocollo Ademco Contact ID e parzializzazione delle zone gestibile direttamente dalla tastiera.
Possibilità di aumentare la sicurezza installando i sensori di rilevamento antiallagamento e fuga di gas.

Altro sistema antifurto è il Silenya Touch 7001 di Silentron Spa, programmabile e gestibile via WiFi da pc, tablet, smartphone.
Possibilità di aggiungere moduli opzionali PSTN, GPRS e GSM con protocolli digitali SIA, comandabile tramite telecomandi, chiavi di prossimità, tastiera, App iOs e Android per la gestione da smartphone e tablet.
Impianto d’allarme Silenya Touch 7001 di Silentron
Oltre ai normali sensori di rilevamento, può supportare anche i sensori di allarme tecnico, come rilevamento gas, acqua, fumo etc.

Dotato di un display full color 7″ touchscreen, predisposto per la scheda opzionale a 8 ingressi via cavo più due uscite programmabili a relè.
Come installare un kit allarme casa con il metodo fai da te

In commercio possiamo trovare diversi sistemi di sicurezza per la casa progettati per essere installati con facilità dall’acquirente.

Le centraline degli antifurti casa, nella maggior parte dei casi, sono attivabili tramite telecomando e devono essere collocati in un posto di non facile accesso per l’intrusore.

Anche i sensori devono essere posti in luoghi nascosti però nelle vicinanze di porte e finestre, rispettando le altezze e i modi di fissaggio indicati nel manuale di installazione.

Kit impianto antifurto
Le sirene vanno collocate sempre in altezza, una all’interno e una all’esterno dell’abitazione, in un luogo ben visibile.

Infine, seguendo attentamente il libretto di manutenzione fornito con il kit di installazione, si passa alla programmazione dell’impianto.

A programmazione terminata, non resta che effettuare delle prove di funzionamento dell’antifurto, per testare tutti i sensori montati, il funzionamento delle sirene e, se previsto, il corretto funzionamento degli avvisi tramite sms e telefonate effettuati dalla centralina quando scatta l’allarme.

A questo punto, con una semplice e veloce installazione di un sistema di allarme, saremo più tranquilli quando ci allontaneremo da casa, magari per godere di una bella vacanza.
Quanto costa un impianto antifurto casa?

Per quanto concerne il prezzo di un impianto di allarme per le abitazioni, varia in base al modello scelto, le sue caratteristiche e delle esigenze di sicurezza che si vogliono soddisfare.

Il suo costo, pertanto, può variare dai 100,00 euro per un modello semplicissimo a oltre 1500,00 euro per i modelli più sofisticati.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>